Climi nuovi d’estate?

Sarà, ma è comunque estate piena, pigra, sonnolenta. Sarà tutto diverso rispetto a venti, trenta anni fa (venti o trenta? Che vent’anni fa eravamo bambini proprio, mentre dieci anni dopo era già tutto un altro mondo) ma la pigrizia d’agosto è sempre la stessa: basta un’ora di caldo in cui un velo di sudore ricopre tutto il corpo, un letto con le lenzuola fresche, un ventilatore acceso, e i pensieri partono verso il futuro, progetti e buoni propositi in testa, che l’anno inizia ora e non a gennaio. Troppi sono gli anni di scuola per non imprimerci nella testa questa forma del tempo: l’anno inizia a metà settembre e ora ne godiamo la fine, l’appassimento torrido, e guardiamo in prospettiva il nuovo inizio, fresco come ogni inizio, come sta scritto in ogni agenda scolastica.

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2 pensieri su “Climi nuovi d’estate?

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