Rendite

Impigrita dalla prospettiva di una mattinata a riordinare gli armadi (la casa è piccola e il cambio di stagione è ineludibile, ahimè: uno dei miei contributi di mamma casalinga al bilancio familiare è mantenere la vivibilità dello spazio ristretto che ci possiamo permettere) mi sono messa a guardare un video sull’emergenza casa.

Qui in Italia una delle massime aspirazioni è acquisire una posizione tale da poter vivere di rendita. Ci si può arrivare come proprietari di immobili; oppure come dipendenti a tempo indeterminato, magari pubblici; come liberi professionisti membri di un albo. Ora c’è pure win for life: il miraggio rappresentato nella sua purezza.

Il senso comune condanna chi ricerca il profitto, mentre assolve con comprensione chi ricerca la rendita. Roba che fa pensare che non siamo mai usciti dalla mentalità ancien régime: quella dei privilegi. Aspiriamo tutti a far parte dell’aristocrazia. Il boom del dopoguerra ha spennellato una patina sottile di etica del lavoro, crudele, moderna e ugualitaria. Ma quando la crisi gratta via l’intonaco, ecco che escono fuori le brame profonde.

Quindi si fa uno sforzo, anche grande, per accedere al privilegio (acquisto di immobili, concorso pubblico, iscrizione all’albo) e poi il reddito è garantito, indipendentemente dalla produttività. Naturalmente ci sono anche quelli che, arrivati alla meta, continuano a impegnarsi con onestà per rimanere produttivi, ma il privilegio consiste proprio nel non essere più obbligati a mantenere alti gli sforzi per galleggiare.

Acquisito un diritto, si finisce per esercitarlo in buona coscienza. Generosamente, lo si estenderebbe all’umanità intera. E questo in barba alle inefficienze che esso comporta, che lo rendono necessariamente inestendibile (il privilegio, per sua natura, è riservato a pochi, che qualcuno lo deve pur pagare).

Ma su un diritto acquisito non si ragiona più, e quindi alla fine, per placare la coscienza, è più semplice accusare un capro espiatorio della mancata estensione di certi “diritti” ai concittadini meno fortunati.

Annunci

2 pensieri su “Rendite

  1. Pingback: Ancora su aristocrazia, terzo stato e stregonerie | r c k h s l

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...