Esercizio: guardare avanti

…che altrimenti mi viene il torcicollo (oppure vado a sbattere).

…cioè spingendo lo sguardo in avanti. E senza diventare strabica fissando solo quel punto preciso. 

…oltre quel paio di ostacoli che si ergono di fronte come muri – ma non sono muri: ci si passa attraverso, e si sopravvive.

…ma non troppo avanti, che da qui a dieci anni (o a cinque) chissà cosa succede.

…senza raccontarmi che certe chimere sono obiettivi realistici. Siamo realisti!

…anche se mi sembra di non desiderare nulla. Forse è lanciando piccoli sguardi in avanti che il desiderio rinasce?

 

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2 pensieri su “Esercizio: guardare avanti

  1. Gintoki

    Il desiderio nasce dalla mancanza. La mancanza è figlia della distanza.

    Quindi, sì, bisogna guardare in avanti.

    Volendo, anche guardando indietro si genera desiderio, ma quello diventa nostalgia per le cose passate e non è positiva.
    Meglio la testa in avanti, allora

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