Decrescita felice?

Questa storia che non ci si capisce mi lascia parecchio perplessa. Non è stupidità né ignoranza né chiusura mentale né arroganza. Non sono queste accuse per G. e A. C’è altro.

È il fatto di parlare linguaggi diversi che sottendono razionalità diverse, e (umanamente) non riconoscere che anche quello altrui è un linguaggio. È non fidarsi del ragionamento dall’altro perché privo di un’ortografia e una sintassi riconoscibili, e perciò rudimentale, approssimativo e sbagliato all’orecchio.

Un ragionamento che suona rudimentale non suscita la curiosità necessaria a studiare il linguaggio in cui si forma. (Risveglia però preconcetti e ispira diffidenza).

A queste difficoltà si aggiungono contenuti distanti dal senso comune e la disponibilità sconfinata e a buon mercato di spiegazioni ben più intuitive e rassicuranti.

Io però continuo a divertirmi, quando trovo qualcuno con cui ragionare ad alta voce.

Annunci

4 pensieri su “Decrescita felice?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...