Tutte le strade portano lì

Quello di Jean Bolen è un libro stupefacente. Dopo Proserpina torno indietro e scopro le dee vulnerabili. Leggo la descrizione della consapevolezza diffusa e del suo predominio incontrastabile, e mi rivedo nove anni fa in balia del caos nella mia testa e nessuno intorno che capiva. Depressione e predisposizione a soffrire violenza: quasi affermazioni banali, così chiare e scontate. Ma perché non ci ho pensato prima? E’ tutto così evidente.

persdem
E poi cerco un po’ su google, Cerere e Proserpina, e senza volerlo mi ritrovo proprio . A meno di un chilometro, un quarto d’ora a piedi, e ci sono passata chissà quante volte.

Forse sono io assetata di coincidenze.

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