Rue Hélène

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Mi manca tantissimo Rue Hélène, stasera mi manca in modo doloroso. In questo momento mi devo trattenere dal comprare un biglietto così d’impulso, dato che l’invito teoricamente c’è. (Ma il silenzio c’è di più).

Non mi manca il candidato PJ, per niente. Come dopo Copenhagen, mi mancano i posti: la fermata della metro, la passeggiata in Avenue de Clichy, la libreria, il fornaio in Rue des Dames. Le finestre. Il palazzo davanti. Il profumo, che per portarmelo dietro ho rubato i dettagli della marca di ammorbidente (un’operazione di spionaggio internazionale che la dice tutta: per trafugare il profumo di una casa). Mi manca pure la toilette gelida, la piccola edera sul davanzale, la finestra rotta e la sedia eternamente scassata. Il canapé più scomodo del mondo. E sono sicura che il mio Tolstoj è sempre appoggiato in salotto con il mio segnalibro dentro. Mi manca di scendere in strada e camminando sentirmi più leggera.

Ecco, ho scritto. Vediamo se arrivano notizie del mio Tolstoj.

Il est encore là.

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5 pensieri su “Rue Hélène

  1. lapoetessarossa

    Haddington Rd, Dublin
    Una via abbastanza vittoriana. Una porta verde molto irlandese. Un età in cui tutto è possibile. In cui l’incoscienza temeraria rincorre l’amore non corrisposto. Lo brama. Lo stordisce. Lo sfinisce.
    E si fa piantare.
    La Guinness e le sbronze di Guinness. E le ostriche.
    Il mio primo Kebap, di notte.
    Le aiuole di tulipani nel parchi.
    Il caffè solubile tesco. Il bucato mai asciutto.
    Il primo amore che non si scorda mai.

    Un epitaffio di molti anni dopo
    Amerò sempre l’idea di un noi che non c’è mai stato.

    21 giorni per vivere o morire.

    Io non mi piego, piuttosto mi spezzo e mi riaggiusto.
    Le voglio tutte le mie cicatrici e le mie fratture.
    Non sono mai caduta in piedi.
    Ma mi sono rialzata. Sempre.

    Soundtrack
    Compagni di viaggio, Francesco De Gregori

    Rispondi
    1. rckhsl Autore articolo

      Io non mi piego, piuttosto mi spezzo e mi riaggiusto.
      Le voglio tutte le mie cicatrici e le mie fratture.
      Non sono mai caduta in piedi.
      Ma mi sono rialzata. Sempre.

      Racconti ancora? che io ascolto. Compagni di viaggio.

      Rispondi

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